ADHD
DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’
· Questo disturbo è stato inserito come malattia nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali ( DSM );
· Il DSM contiene un elenco di comportamenti che seconda una semplice votazione dei membri dell’American Psychiatric Association ( APA ) catalogano in un disturbo mentale proprio come per l’ADHD;
· Questo disturbo riguarda la teoria che alcuni di questi psichiatri sostengono secondo la quale le malattie mentali hanno un che di genetico e quindi è meglio individuare precocemente i sintomi già nei bambini;
· Come avviene la diagnosi di questa malattia? Semplicemente in base all’esito dei comunissimi test, ( di seguito ne sarà riportato un prototipo affinché tutti voi, che siete interessati, possiate farvi un idea propria sull’argomento );
· La cura di questa malattia consiste principalmente nella somministrazione di uno psicofarmaco, il RITALIN ( un anfetaminico utilizzato in molte comunità tossicodipendenti negli anni 70’ dell’America occidentale );
ELENCO DEGLI EFFETTI COLLATERALI DEL RITALIN:
· Problemi cardiaci ( palpitazioni, tachicardia, aritmia cardiaca, dolori al torace, arresti cardiaci );
· Manie, psicosi e allucinazioni, agitazione e ansietà, irritabilità e aggressività, depressione emotiva e crisi di pianto, riduzione dei tempi di reazione, stati confusionali, perdita di spontaneità, comportamenti robotici, ossessioni, tic e convulsioni, disfunzioni nervose varie;
· Problemi gastrointestinali ( anoressia, nausea e vomito, secchezza di fauci, di costipazione e diarrea, dolori a stomaco e tubo digerente );
· Effetti sul sistema endocrino ( disfunzioni della ghiandola pituitaria, ritardi e disfunzioni nella crescita e nello sviluppo e funzionamento sessuale );
· Congiuntiviti, ipersensibilità degli organi sensoriali, allucinazioni, mal di testa;
· Disturbi al comportamento ( insonnia, crolli e collassi, per attività e irritabilità, in certi casi accentuazione dei sintomi stessi dell’ADHD ).
ULTERIORI ALTERAZIONI COMPORTAMENTALI RISCONTRATE:
· persistenza compulsava, ossessiva e ripetitiva spesso in azioni senza senso, rigidità mentale, perdita di elasticità nei ragionamenti, fissità nelle idee;
· tendenza a comportamenti solitari e isolati socialmente, riduzione della capacità di comunicare e socializzare, tendenza a deresponsabilizzarsi in favore di altri soggetti ( è sempre “colpa altrui”), incapacità a giocare in gruppo;
· comportamenti socialmente inibiti, passivi e sottomessi, atteggiamenti letargici, apatici, stanchezza e pigrizia; incapacità a esprimere emozioni, inclusi sorrisi o variazioni di depressione, aspetto triste, frequenti crisi di pianto;
· perdita di iniziativa, di spontaneità, curiosità e capacità di stupirsi e provare piacere.
Oggi in Italia ci si sta limitando a promuovere dei convegni e inviare dei test nelle scuole materne e elementari, ma ci sono alcuni politici che potrebbero fare delle leggi che negherebbero la libertà di scegliere se fare o non fare questi test ai propri figli e quindi soprattutto di somministrare o non dei psicofarmaci. Questo purtroppo è già capitato in America, infatti alcuni genitori furono obbligavano a somministrare dei psicofarmaci ai propri figli e se si fossero rifiutati avrebbero potuto essere accusati di negligenza nei confronti dei loro bisogni educativi ed emotivi e probabilmente glieli avrebbero persino presi. Il fatto ancora più grave e sconcertante è che ci sono svariati casi, ampiamente documentati, di bambini morti o suicidatasi a causa di questa terapia psicofarmacologica.
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