Alla cortese attenzione
Di Giuseppe Porcu
Capo Redattore
Della cronaca di Cagliari:
Oggetto: SMENTITA AI SENSI DELL’ARTICOLO N.47 DEL 1948 ART. 8 SULL’ARTICOLO “VERITA’ SULLA MORTE DELL’AMBULANTE” DI PABLO SOLE DEL 18 OTTOBRE 2006
v Io Natascia Casu smentisco:
“archiviata la cautela con cui gli amici e familiari di Giuseppe Casu hanno finora agito prima degli accertamenti di rito, adesso nessuno si nasconde e tutti puntano il dito contro la giunta comunale, le forze dell’ordine e i medici che hanno portato l’ambulante al Santissima Trinità”
Tengo a precisare che prima di esprimere un giudizio e a maggior ragione prima di puntare un dito contro chicchessia sto lavorando in attesa dell’accertamento della verità dei fatti. Inoltre non avendo rilasciato nessuna dichiarazione, ne a Pablo Sole ne ad altri giornalisti, mi chiedo come sia possibile attribuire a me o alla mia famiglia delle posizioni.
NATASCIA CASU
v Io Francesca Ziccheddu smentisco:
“c’è stata una persecuzione mirata, come peraltro affermato dal Vice Sindaco Tonio Lai”.
Il giornalista virgoletta una sintesi di un discorso più ampio attribuendomelo.
Tengo dunque a precisare che il discorso dal quale è stata estrapolata questa sintesi giornalistica fa riferimento ad un accenno che ho riferito al giornalista sull’assemblea pubblica del consiglio comunale di Quartu S. Elena del 06/09/06. In quell’occasione Tonio Lai rispondeva ad una interpellanza a firma di Giuseppe Stocchino ( Rifondazione Comunista, partito del quale Giuseppe Casu era attivo sostenitore e iscritto insieme a tutta la famiglia ) che chiedeva di fare chiarezza sulle modalità dell’intervento del T.S.O., e se tale intervento fosse da catalogare come azione della polizia municipale contro l’abusivismo. Tonio Lai disse: “Siamo a conoscenza di un fatto certo, che la polizia municipale ha emesso numerosi verbali a carico del cittadino signor Casu, ne ha emesso soprattutto a partire da Maggio 2005, tantissimi rispetto alla quantità rispondente a zero di verbali emessi non soltanto nei suoi confronti ma nei confronti della maggioranza degli ambulanti abusivi presenti nel nostro territorio”. Per noi del comitato questa ammissione, cioè di aver emesso tantissimi verbali a carico del cittadino Signor Casu a partire da maggio 2005 si configura come atteggiamento iniquo e al limite del persecutorio nei confronti di un cittadino. Preciso inoltre di aver citato la dichiarazione del Vice Sindaco, di cui lui era già a conoscenza e che di seguito riporto per correttezza di informazione.
FRANCESCA ZICCHEDDU
COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER LA MORTE DI GIUSEPPE CASU